Campagna

La flessibilità di un materiale esclusivo prende forme facilmente indossabili per valorizzare ogni volto… e la storia dietro ognuno di essi. Anche quest’anno #IncredibleGlasses è #FitEveryone, e si racconta attraverso gli sguardi e le espressioni, le storie e le scelte, le azioni e le emozioni, di 4 incredibli persone.

DAVIDE | 42

Sport è vivere appieno

Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita, prima e dopo l’incidente. Nella mia nuova condizione ho cominciato lanciando peso e giavellotto, poi mi sono dedicato all’handbike e infine sono diventato capitano squadra italiana di rugby… chi l’avrebbe mai detto dopo essermi svegliato su quel letto d’ospedale?

I risultati sportivi sono sempre stati interessanti, ma sopra ogni cosa queste esperienze hanno avuto un beneficio enorme su di me e sulla mia vita sociale. Nel rugby ancor di più, perché è uno sport di squadra in cui posso essere competitivo anche con una disabilità a tre arti! E poi mi mancava l’ambiente dello spogliatoio.

Poi ho pensato a chi vedevo in giro, ai giovani, e non a me che ormai ero avviato. Lo sport permette di crescere personalmente e socialmente, è uno strumento per vivere la vita appieno: questo è il senso di tutto il percorso.

SEIYA | 22

Adottata da due mondi

Quando ero piccola, mia mamma non sapeva parlare italiano, solo giapponese. Alle scuole elementari ho capito che le diverse culture presenti nella mia famiglia erano qualcosa di strano ma, alla fine, la cosa che mi differenziava di più era il cibo che portavo da casa 🙂 Quando ero piccola non sentivo parlare di sushi, ma ora molti miei amici ne mangiano più di me.

Poi, crescendo, mi sono resa conto che era una fortuna conoscere un altro paese, un’altra lingua. Le altre persone sono sempre molto interessate al Giappone. Spesso racconto delle mie prime esperienze da turista, quando andavo a trovare i parenti, e poi più tardi, quando ho avuto la possibilità di vivere da studente giapponese. Non è stato facile abituarsi alla severità dei costumi (niente abbracci in pubblico!), ma gli insegnanti sono disponibilissimi e la scuola è perfetta.

Sono davvero felice di essere nata così!

Denis | 18

Mi muovo controcorrente

Ho iniziato a ballare a sei anni. Anche sulle musiche in TV, oppure sui jingle pubblicitari. I miei genitori si sono accorti di questa attitudine e mi hanno chiesto se volessi andare a una scuola di ballo. All’inizio le ho risposto di no, ma dopo una settimana ho detto: “proviamoci”. E non ci ho mai ripensato.

Ho cominciato a Belluno e poi ho fatto audizioni in varie accademie. Inizialmente non sono andate bene: non sapevo bene cosa fare e cosa fosse importante. Non mi sono arreso e nel 2017 ho passato l’audizione per l’accademia della Scala. Ero felicissimo. Le cose vanno bene quando meno te lo aspetti. Di punto in bianco le cose vanno bene.

Prima pensavo sempre al dopo e questo mi metteva in uno stato di agitazione. Ora non più. Certo, l’anno prossimo dovrò trovarmi un lavoro, non so dove nel mondo, e a me piace questo fatto. Sono una persona molto curiosa, aperta sempre a nuove possibilità. Sono assetato di esperienze e voglio andare avanti, avanti sempre.

DEA | 61

Vedo oltre

È stato da adolescente che ho cominciato ad interessarmi non solo al corpo fisico, ma anche alla spiritualità. Ero attratta dalle cose che agli altri facevano un po’ paura e ho scoperto il mio dono. Quando leggo i tarocchi è come se il futuro fosse presente, come se fossi un occhiale che vede e filtra anche le emotività, in modo da dare un’alternativa positiva.

Nella vita ho capito che bisogna moderarsi, saper conciliare i propri interessi pur rimanendo se stessi. Quando sono nel gruppo Reiki “sono Reiki”, quando giro con i biker sono biker,… ogni contesto può vibrare alla giusta frequenza, in un determinato momento. Non deve essere una scelta di vita.

L’importante è la condivisione. Ognuno di noi ha doti e capacità, e se sono riuscita a fare tante cose io, che sono normalissima, può farcela chiunque. Ho lavorato da dipendente, inaugurato punti vendita, seguito corsi, e alla fine ho aperto un negozio un po’ di abbigliamento gotico e un po’ sexy shop: un posto per soddisfare desideri, certo, ma volevo soprattutto fare informazione. Il sesso è ancora vissuto come tabù, come limite, e i limiti non si superano, si rimuovono con entusiasmo, togliendo le paure!